Homo Deus di Yuval Noah Harari

Il libro che è stato un apprezzatissimo regalo di Natale da parte del Direttore Marketing di Cloud Care. Si tratta di una lettura particolarmente significativa in un momento in cui l’umanità sta facendo i conti con la propria fragilità, davanti a fenomeni pandemici globali.

Harari segue il percorso che l’uomo ha tracciato durante i millenni, partendo da animale che si rapporta alla pari con il resto delle creature viventi, fino ad auto-elevarsi al ruolo di dio (tema già trattato dall’autore in Da animali a dèi) e ad auto-definire il proprio destino di essere deciduo, abdicando il ruolo divino in favore degli algoritmi.

Lo scopo di Harari è quello di farci riflettere, non disdegnando la provocazione, sul posto dell’uomo sulla Terra e sull’impatto della sua ineluttabile, arrogante, cieca corsa verso la divinizzazione. Ineluttabile poiché è iscritta nella nostra natura stessa: quella spinta che ha fatto la nostra fortuna come specie nella lotta per la sopravvivenza, ci porta costantemente a trovare soluzioni per sfuggire al dolore, alla sofferenza, alla morte e permanere in uno stato di felicità e abbondanza eterna.

Un pessimismo antropologico che, parrebbe lasciare poco spazio alla speranza in una redenzione. Tuttavia, a meno che la divulgazione letteraria di quest’opera non sia un mero esercizio di stile, il monito dell’autore deve incorporare uno spiraglio di apertura verso un cambio di rotta.

Ecco come l’autore stesso esplicita lo scopo della sua opera:

“Questo libro delinea le origini del condizionamento contemporaneo al fine di allentare la sua presa e consentirci di pensare al nostro futuro in maniera assai più creativa. Invece di restringere la nostra visuale limitandoci a prevedere un unico scenario definitivo, questo libro ha l’obiettivo di ampliare i nostri orizzonti per renderci consapevoli dell’esistenza di uno spettro di opzioni assai più vasto.”

Yuval Noah Harari

L’excursus storico dell’umanità è visto sotto gli aspetti interconnessi che caratterizzano la comunità Sapiens (economia, socialità, filosofia, religione, tecnologia). Proietta nel futuro non troppo remoto, i meccanismi che ci hanno portato a essere ciò che siamo oggi, per capire cosa potremmo essere domani.

Accosto questa lettura alle opere di Jared Diamond (Guns, Germs, and Steel: The Fates of Human Societies; Collapse: How Societies Choose to Fail or Succeed) dove la mancanza di visione prospettica dell’umanità, lì dettagliata con dati e statistiche, pone l’allerta sugli stessi rischi. Pensiamo al nostro contesto come una realtà immutabile, ma la Storia ci smentisce; e oggi i cambiamenti possono avvenire con una rapidità impressionante.

Ritengo Homo Deus una lettura stimolante, come ripeto, soprattutto in un momento in cui l’uomo è dovuto scendere dal piedistallo e fare i conti con la propria vulnerabilità.